La carta d’Italia del Massajo, forse del 1456
Un altro disegnatore di manoscritti del ‘Geographia’ fu il pittore fiorentino Pietro del Massaio. L’assistente tecnico di Donnus Nicolaus Germanus, che lavorava a Firenze come cosmografo (e forse stampatore) che, nel 1466, presentò in visione a Borso d’Este, duca di Ferrara, il manoscritto di un Geographia. Il manoscritto è tuttora conservato nella Biblioteca D’Este a Modena. Pietro del Massajo, assistente e disegnatore del Nicolò Germanico era l’artista che disegnava le mappe secondo le indicazioni del cosmografo Nicolò Germanico, i cui testi invece erano scritti da Ugo Cominelli, un noto miniaturista originario di Mezières sulla Mosella. Della scuola del Massaio, che si ispira, tra altri, al Codice Laurent. XXX.1, con riferimento sia alla tavola tolemaica, sia alla tavola nuova è l”Italia Novella’ di Pietro del Massajo annessa al codice latino 4802 della ‘Geografia’ di Claudio Tolomeo del 1450, dipinta a colori dal Massajo nel 1456 (Fig. 1), su pergamena e conservata insieme al codice latino nella Biblioteca Nazionale di Parigi. Questa carta è citata anche dall’Almagià (3). In essa si vedono chiaramente riportati i toponimi di ‘Palamida’ (Palinuro), ‘Policastro’ e Sapri (1) (Fig. 1). L”Italia Novella’ di Pietro del Massajo, forse del 1450, è una carta manoscritta dipinta a colori. L’originale misura circa cm. 75 x 53. Purtroppo, il toponimo di Sapri è eroso ma guardando de visu la carta, il toponimo vi è citato.

(Fig. 1) L’”Italia Novella”, carta manoscritta e dipinta a colori dal fiorentino Pietro del Massajo, del 1456, annessa al Codice Latino 4802 della Geografia di Tolomeo (1), conservato alla Biblioteca Nazionale di Francia (1-2).

(Fig. 1) L’”Italia Novella”, carta di Pietro del Massajo – particolare delle nostre coste, dove si vede chiaramente riportati i toponimi di ‘Palamida’ (Palinuro), ‘Policastro’ (scritto in rosso perchè più importante o porto franco) e Sapri (1-2)

(Fig…) Particolare della nostra zona nella carta d’Italia contenuta nel codice Vaticano Urbinate Latino 277 conservato alla Biblioteca Apostolica Vaticana a Roma, datato 1456, interamente digitalizzato. Le carte annesse a questo antico codice di Jacobus Angelus (Jacopo Angelo della Scarperia), furono commentate da Ugo Cominelli di Mezières ed illustrate da Pietro del Massajo

(Fig. 3) Carta d’Italia annessa alla ‘Cosmographia’ (la Geografia) di Claudio Tolomeo, riprodotta e contenuta nel codice Latino 4802 di Jacobus Angelus, (Jacopo Angelo della Scarperia) non datato, forse delineato nel 1456 conservato alla Biblioteca Nazionale di Francia Parigi e collocato come Par.Lat. 17542
La ‘Cosmographia’ di Claudio Tolomeo
La geografia di Tolomeo, del 150 d.C., fu riscoperta dal bizantino Massimo Planude, circa un secolo dopo l’umanista greco Emanuele Crisolora ne inviò in Italia una copia, che fu tradotta in latino da Jacopo di Angelo della Scarperia. A Pietro del Massajo (Firenze 1424-1496), pittore e miniatore, noto per lo più per una serie di lavori a carattere artigianale, è attribuita, grazie anche ad una nota aggiunta dal copista Ugo Cominelli di Mezières all’interno dei volumi, la decorazione e l’illustrazione di tre codici miniati della Geografia di Tolomeo. Il più antico dei tre è considerato il Par. Lat. 17542 ex 4802 della Biblioteca Nazionale di Parigi, del 1456, mentre il Vat. Lat. 5699 e l’Urb. Lat. 277 sono rispettivamente del 1469 e del 1472; i codici contengono, oltre a un mappamondo e una serie di tavole geografiche, alcune vedute di città, tra cui quella di Firenze. I tre disegni sono strettamente simili, anche se graficamente si può riconoscere una maggiore delicatezza nel tratto dell’esemplare parigino, e molto probabilmente vanno riferiti ad un archetipo di fine trecento.
Il Codice della Cosmographia di Tolomeo di Jacobo Angelus (Jacopo Angelo della Scarperia), codice conservato alla Biblioteca Nazionale di Francia a Parigi e collocato come Par.Lat. 17542, del 1456, il più antico esistente che riproduce le tavole della ‘Cosmographia’ di Tolomeo
Della versione della ‘Geographia’ di Tolomeo del Germanico, del 1466 e disegnata dal fiorentino Pietro del Massajo, si conoscono diversi manoscritti e, divenne la base per le mappe della prima edizione a stampa del ‘Geographia’, fatta a Bologna nel 1477. Ci sono giunti tre manoscritti firmati dai due uomini, datati 1469, 1472 e il terzo senza data. Il terzo senza data è proprio il n. 4802, conservato alla Biblioteca Nazinale di Francia da cui abbiamo tratto l’immagine di Fig. 1 (1). Un altro manoscritto anonimo è così somigliante a questi tre che è stato da molti attribuito a Pietro del Massaio. Il Codice Parigino Latino 4802 della ‘Cosmographia’ di Claudio Tolomeo è un codice latino di Jacobus Angelus, non datato, forse delineato nel 1456 e conservato alla Biblioteca Nazionale di Francia Parigi. Da questo codice, che contiene le carte dipinte, attribuite a Pietro Massajo, abbiamo tratto l'”Italia Novella”, forse delineata nel 1456 (Fig. 1). L’Almagià (3), sciveva in proposito: “Di questo Codice della Geografia di Tolomeo, sappiamo che era appartenuto alla Biblioteca di Alfonso V di Napoli.”.
L’altra carta del Massajo contenuta nel Codice Vaticano Urbinate Latino 277
![Urb.lat.277_0267_fa_0125r.[01.xx.0000]_s](https://i0.wp.com/saprirovinata.com/wp-content/uploads/2017/05/urb-lat-277_0267_fa_0125r-01-xx-0000_s.jpg?resize=620%2C490&ssl=1)
(Fig. 5) carta ‘Italia Novella’ di Pietro del Massajo, forse del 1456, contenuta nel Codice Vaticano Urbinate Latino 277, della ‘Geografia’ di Claudio Tolomeo, conservato alla Biblioteca Apostolica Vaticana, consultabile con la segnatura: Urb.lat.277
![Urb.lat.277_0267_fa_0125r.[01.xx.0000]_m](https://i0.wp.com/saprirovinata.com/wp-content/uploads/2017/05/urb-lat-277_0267_fa_0125r-01-xx-0000_m.jpg?resize=567%2C339&ssl=1)
(Fig. 7) Particolare ingrandito delle nostre coste dell’‘Italia Novella’ di Pietro del Massajo annessa al codice parigino Part. Lat. 17542 ex 4802 di Jacopo Angelo della Scarperia
Note bibliografiche:
(1) (Fig. 1) L”Italia Novella’ di Pietro del Massajo del 1450, dipinta a colori. L’originale misura circa cm. 75 x 53. Questa carta e l’immagine sono tratte dall’Almagià (3), Tav. IX, 1), dove si vedono chiaramente riportati i toponimi di ‘Palamida’ (Palinuro), ‘Policastro’ e Sapri. Questa carta è stata citata dall’Almagià (3), Tav. IX, 1). L’immagine della Fig. 1, è la pagina 127r del Codice (2) ed è tratta dal sito della Biblioteca Nazionale di Francia a Parigi: http://gallica.bnf.fr/ark:/12148/btv1b8454687p/f261.planchecontact. Questa carta ed altre del Massajo, sono annesse al Codice Parigino Latino 4802 della ‘Cosmographia’ di Claudio Tolomeo (2).
(2) (Fig. 3-4) Codice Parigino Latino 4802 della ‘Cosmographia’ di Claudio Tolomeo di Jacobus Angelus (Jacopo Angelo della Scarperia), non datato, forse delineato nel 1456 e conservato alla Biblioteca Nazionale di Francia Parigi, consultabile sul sito: http://gallica.bnf.fr/ark:/12148/btv1b8454687p/f261.planchecontact. L’Almagià (3), sciveva in proposito: “Di questo Codice della Geografia di Tolomeo, sappiamo che era appartenuto alla Biblioteca di Alfonso V di Napoli.”.

(4) (Fig. 6) Codice Vaticano Urbinate Latino 277, della ‘Geografia’ di Claudio Tolomeo, conservato alla Biblioteca Apostolica Vaticana, consultabile con la segnatura: Urb.lat.277. Ptolomaei Claudii cosmographia, tabulae topographicae nonnullarum urbium, Veterani Friderici hexametri Sec. XV med. 2)
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2rv: Iacopo d’Angelo da Scarperia, sec. XV Iacobi Angeli Florentini praefatio in cosmographiam Ptolemaei Alexandrini ex graeco in latinum traducta ad Alexandrum V [in codice: “III”] summum pontificem Sec. XV med
(3) Almagià R., Monumenta Italia Cartographica, ed. I.P.S., Firenze, 1929, Forni editore, Tav. IX, 1).
