Nel 1943, Sapri, i bombardamenti delle truppe aeree anglo-americane

Incipit

Pubblico alcune fotografie aeree conservate negli Archivi dell’Aereonautica Militare degli Stati Uniti d’America (Air Force – NASAF – USA).  Si tratta di alcune foto che riguardano il bombardamento che subì Sapri nel lontano 1943, nel pieno del II conflitto Mondiale. Si tratta di scatti aereofotogrammetrici effettuati dalla stessa aeronautica delle truppe angolo-americane proprio mentre effettuava il bombardamento sulla cittadina di Sapri.

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(Fig. 1) L’immagine illustra via Carlo Alberto a Sapri, all’incrocio con via Giovanbattista Falcone, dopo i bombardamenti subiti dalle truppe anglo-americane nel II conflitto Mondiale

Il bombardamento di Sapri del 15 agosto 1943

E’ dal lontano 1976 che mi interesso di storia locale e da allora ho raccolto documenti originali e testimonianze che suffragassero le conoscenze acquisite e notizie sulla storia di Sapri, dei centri del Golfo di Policastro e del basso Cilento. Tuttavia i periodi recenti non mi hanno mai particolarmente interessato rivolgendo i miei interessi in primo luogo all’acquisizione di testimonianze che riguardavano soprattutto il periodo di non recente antichità. Tuttavia, ritengo queste immagini documenti di notevole interesse storico e documentale perchè esse rappresentano una testimonianza inconfutabile di ciò che accadde a Sapri nell’estate del 1943. Dal giugno al settembre del 1943, Salerno fu bombardata dalle forze aeree anglo-americane. La notte successiva l’8 settembre, giorno dell’armistizio, gli Alleati diedero inizio allo sbarco a Salerno, diretto dai generali Clark ed Alexander: centinaia di navi da guerra effettuarono lo sbarco nel golfo di Salerno, da Vietri sul Mare ad Agropoli, mentre l’aviazione batteva a tappeto la città e la piana di Paestum. L’esercito tedesco cercò invano di contenere lo sbarco degli Alleati. Le battaglie durarono per più di una settimana, con enormi perdite anche tra i civili. Furono completamente distrutti all’incirca 15.000 vani e quasi un quarto dei fabbricati industriali dell’area cittadina. Oltre l’ottanta per cento degli immobili di Salerno furono danneggiati dai combattimenti. A quei tragici avvenimenti da anni dedica le sue ricerche Luciano Ignacchiti di Sapri. Recentemente, Antonio Luppino ha pubblicato sul sito web “Golfonetwork” (http://www.golfonetwork.it/newsarchivio20112012/news_commenti.asp?NewsID=3128), ha pubblicato il saggio “Sapri, foto del bombardamento nel 1943 del ponte Brizzi”, dove appaiono due di queste interessanti immagini, la Figg. 2-5 fornitigli dal Prof. Antonio Scarfone (1).

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(Fig. 2) Sapri, 9 Agosto 1943, ore 11,34, bombardamento del “Ponte Brizzi”

Sempre recentemente, Antonio Scarfone (2) scrive che: “Sapri fu bombardata più volte nel 1943 dalla Northwest African Startegic Air Force (NASAF) con il subcomando della Northwest African Air Force (NAAF). Ci furono molti bombardamenti ( i più tradici quelli dell’8 e 10 settembre). Queste tutte le date: 28/7/43, 30/8/43, 31/8/43, 7/9/43, 8/9/43, 10/9/43, 11/9/43, 16/9/43.”. Sul libro a stampa di Mandelli, Brown, Kittel, Graf (…), Consolitated B-24, Liberator North American B-25 Mitchell, Martin B-26 Marauder,  a p. 118 è scritto che: “Nei drammatici giorni dell’estate 1943 anche i piccoli centri dovettero sperimentare gli orrori della guerra. Questo è quanto accadde a Sapri, Lauria, Maratea e Rivello, un piccolo paese della Basilicata…..Fino a quel momento la guerra aveva interessato in maniera marginale questi paesi. ecc..” :

Di Mandelli

(Fig…) Mandelli e altri (…), op. cit., p. 118

Nell’estate del 1943, i ponti furono tra gli obiettivi preferiti per tagliare le vie di comunicazione alla resistenza tedesca che a quell’epoca cercò in tutti i modi di bloccare l’avanzata delle truppe anglo americane che stavano per sbarcare sulla costa salernitana. A Sapri furono presi di mira alcuni ponti preesistenti costruiti in epoca fascista come ad esempio il ponte sul torrente “Brizzi” che come vediamo dall’immagine inedita datata 9 agosto 1943 fu colpito a più riprese dalle bombe dell’aviazione anglo-americana.

Sapri, ponte Brizzi

(Fig…) Sapri, cartolina del vecchio “Ponte Brizzi”  – rappresenta il ponte più a nord che passa sull’alveo del torrente Brizzi a ridosso della collina del Timpone a Sapri e che attraversa via Carducci.

Il torrente Brizzi attualmente è attraversato da tre ponti dei quali due sono simili a quello illustrato nell’immagine sopra. Il primo ponte simile a quello illustrato nell’immagine è attraversato dall’attuale linea ferroviaria Napoli-Reggio. Poi ve ne è un altro che attualmente è attraversato da via Costabile Carducci. Entrambi questi ponti sono segnati nell’immagine di Fig. 3 che illustra il bombardamento avvenuto in data 15 agosto 1943. Si vede colpito solo il primo ponte mentre fu risparmiato il ponte che vediamo nell’immagine sopra che io credo essere quello attraversato dalla strada pubblica via Costabile Carducci. Infatti, in quell’occasione fu bombardato il ponte della ferrovia a ridosso della prima galleria ferroviaria e della collinetta del Timpone. L’immagine di Fig. 2 illustra il bombardamento del 9 agosto 1943 quando fu colpito il terzo ponte che attraversa il torrente Brizzi, ovvero quello che anche oggi collega il tratto stradale della SS. Tirrenia Inferiore che prosegue per Acquafredda e Maratea. Mio nonno Francesco mi raccontava che questo ponte fu costruito dai tedeschi.

Ponte

(Fig…) Sapri, ponte Brizzi attraversato dalla SS. 18 Tirrena Inferiore nei pressi dell’attuale campo sportivo di Sapri molto simile al ponte del Monte Bianco a Ginevra

ponte a Ginevra

L’opera di ingegneria strutturale realizzato in cemento armato è forse una delle poche opere moderne a Sapri ma, versa in pessime condizioni nel totale abbandono ed incuria, anche a causa della pessima sistemazione dell’alveo del torrente Brizzi. Un interessantissimo saggio si trova all’indirizzo web http://www.1943salerno.it/ritrovamenti/71-bombardiere-b-26-marauder-41-18048.html, dove si parla dei bombardamenti subiti dalla popolazione civile a Sapri nell’estate del 1943, una ricerca del geom. Nicola Manfredelli e Antonio Pierro di Lauria. Nel saggio è scritto che: “Alle ore 13,05 del 15 agosto 1943 una formazione composta da 41 bombardieri americani, appartenenti al 320° BG decollati dalla base aerea di El Bathan in Tunisia, oscurarono i cieli di Sapri e del Golfo di Policastro: la popolazione inerme e impreparata cercò di correre ai ripari ma era troppo tardi. Una pioggia di bombe cadde sulla stazione e sul limitrofo quartiere di San Giovanni, provocando la morte di ben 40 persone ed il ferimento di oltre un centinaio. Dai rapporti dei comandanti di squadriglia si evince che l’obiettivo erano i vagoni ferroviari carichi di carburante presenti in stazione. Ecc…. Con questi scatti fotografici eseguiti sorvolando la baia di Sapri si studiarono i punti e gli obiettivi da bombardare in seguito. Si tratta di immagini fotografiche di un rilievo aereofotogrammetrico che testimoniano l’operazione avvenuta nell’atto del bombardamento e lo studio dei successivi obiettivi da colpire.  Nel rapporto è scritto che: “Questa mattina sono decollati 28 B-26 del 320° Gruppo Bombardamento per bombardare lo scalo ferroviario di Sapri, Italy. Essi sono stati scortati da 36 P-38 del 1° Gruppo Caccia. Quattro B-26 ritornati in anticipo, 3 erano di scorta, 1 a causa della perdita idraulica, L’obiettivo è stato bombardato con successo, 24 B-26 sono ritornati sani e salvi a questa base.”.

bomb stazione

(Fig. 3) Sapri, 15 Agosto 1943, bombardamento della linea ferroviaria e della Galleria a ridosso della collinetta di Santa Domenica e località Ischitello

Sempre recentemente sul sito web all’indirizzo http://saprifoto.blogspot.com/2012/04/blog-post.html sono state pubblicate queste immagini fotografiche (Figg. 3-4), dove sono stati pubblicati alcuni documenti del rapporto militare del “Rapporto operazione di intelligence n. 62 – 15 agosto 1943” del Ten. James R. Marcia Jr., Captain Air Corps Gp. Intelligence O.. Le tre immagini sono pubblicate sul blog web all’indirizzo http://saprifoto.blogspot.com/2012/04/blog-post.html

Sul sito web citato è scritto che: “Sopra, all’inizio della pagina, l’immagine del bombardamento del 15 Agosto 1943 ad opera di bombardieri americani che partiti, probabilmente dalla Tunisia, arrivarono sul cielo di Sapri e sganciarono un enorme quantitativo di bombe da 500 libbre ognuna (227 kg.). Le bombe sganciate furono 168 per un totale di 38.136 kg. di bombe. Una potenza distruttiva incredibile che oltre a distruggere lo scalo ferroviario e tutte le merci e carri che vi erano, uccise molte persone perche’ il bombardamento distrusse anche le case intorno alla stazione e tolse la vita alle persone che cola’ vivevano ignare del crudele destino che di li’ a poco si sarebbe abbattuto su di loro. Morirono sapresi di tutte le eta’ da 2 mesi a 94 anni. La foto che vedete sopra é stata scattata da una altezza di 8500 piedi ( 2590 mt.) subito dopo il bombardamento, infatti, sulla sinistra é visibile il fumo dopo l’esplosione delle bombe. La foto é stata scattata dal sergente Speer dello squadrone 444, sull’aereo bombardiere B-26 N° 853.”.

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(Fig. 5) Sapri, 7 Settembre 1943, il centro abitato e la baia di Sapri dopo il bombardamento delle tuppe aeree anglo-americane. Si vede chiaramente il ponte Brizzi raso al suolo.

E’ sempre stato vivo e indelebile il ricordo dei miei cari familiari paterni – alcuni di loro ormai deceduti – che, quando ero ragazzo mi raccontavano alcuni aneddoti a riguardo. Ricordo mia zia Maria Attanasio che mi raccontava di una notte calda d’estate in cui ella si trovava insieme ad altre sue amiche a guardare un film proiettato nell’allora locale all’aperto chiamato “Giardino degli Aranci”, un locale davanti la villa Comunale di Sapri. Ad un certo punto, di sera tardi, si udirono i rombi dei bimotori che sorvolarono il cielo di Sapri ed insieme alla paura di un possibile bombardamento gli astanti ebbero un sentimento di stupore e meraviglia perchè la notte diventò giorno. Il cielo stellato d’improvviso si illuminò a giorno a causa dei centinaia di palloni e razzi illuminanti che furono lanciati dai bimotori della Air Force Americana che sorvolarono la baia ed il paese. La flottiglia aerea non bombardò la cittadina ma la sorvolò in ricognizione illuminandola per effettuare le fotografie di rilievo aereofotogrammetrico dei punti strategici di Sapri (ponti e gallerie ferroviarie, vie di comunicazione) che avrebbero dovuto distruggere nei prossimi giorni con una serie di azioni aeree mirate. Mia zia Maria e Ada, insieme agli astanti interruppero subito la visione della proiezione fuggendo a casa e, da ciò che mi raccontarono non capirono subito che il pericolo non era finito. Non si capì subito cosa fosse la folgorante luce abbagliante nel cielo di Sapri stellato della notte calda estiva che presaggiva quello che da lì a poco giorni doveva accadere pochi giorni dopo. Sempre recentemente navigando sulla rete ho trovato un saggio pubblicato da Donato Di Stasi dal titolo “1943…L’anno del Timpone – prologo ed epilogo a cura di Donato Di Stasi” dove si accenna a dei passi tratti dal diario del Tenente Medico dell’Esercito Italiano dott. Tommaso Mauriello che nel 6 settembre 1943 arrivò a Sapri insieme alla sua famiglia. La famiglia del dott. Mauriello alloggiava in una palazzina Liberty rimasta illesa dai bombardamenti oggi di proprietà dell’amico Pierino Giannetti.

1943...L'epoca del TImpone

(Fig. 6) Sapri, Palazzo su Corso Italia e navi militari al largo della baia

Recentemente, appena letto uno stralcio del mio saggio mi ha scritto l’amico Cesar Bruno dalla comunità di Sapresi della Colombia dicendomi che a causa dei bombardamenti perirono alcuni suoi familiari della Famiglia Spoto di Sapri.

Sapri

Recentemente sul sito “Tripadivisor” sono apparse delle immagini di un relitto che giace sul fondale marino al largo della banchina delle Camerelle o Cammarelle.

Relitto a Sapri

(Fig….) Sapri, relitto di nave

La fuga degli “sfollati”

Mio nonno Francesco Attanasio, mi raccontava che in seguito a queste avvisaglie, in fretta e furia decise di accompagnare tutta la famiglia, composta da mia nonna Rosa Pasquale, le mie zie paterne Ada e Maria, mio zio Vincenzo e mio padre Gennaro, e di portarli al Rotale, una frazioncina di poche case di S. Costantino di Rivello. La famiglia di mio nonno paterno fuggì da Sapri lasciando tutti i beni e sopra un carrettino con le poche cose raggiunse la frazione montana del Rotale al confine con la Basilicata. Ed anche in questo caso gli aneddoti non sono pochi. Mio nonno mi raccontò che molti sapresi “sfollarono” – usava sempre questo termine, alla “Carpineta”, alla “Medichetta” e a San Costantino ma solo pochi si salvarono dalle rappresaglie tedesche che stanziarono in un grande campo proprio a San Costantino e che diventarono particolarmente feroci nei confronti della popolazione civile a causa dell’Armistizio firmato da poco da Badoglio. Mio nonno con la sua famiglia ed altre famiglie si salvarono perchè il “Rotale” era senz’altro più sicuro trovandosi immerso nei boschi. Le inermi popolazioni civili si trovarono dunque tra due fuochi nemici, quello tedesco e quello degli anglo-americani che tuttavia mi diceva mio nonno sono stati sempre affabili con la popolazione. Quando i tedeschi si trovarono ancora a Sapri stanziarono all’Oliveto dove mio nonno si recava ogni mattina a fare il barbiere. I tedeschi a Sapri, allestirono il loro quartiere generale militare nel palazzo Farano che ancora oggi si trova sul Lungomare di Sapri. In proposito segnalo il racconto testimonianza del prof. Nicola Pisano sul sito web Golfonetwork di Luppino.

Il bombardamento di Sapri del 7 settembre 1943

bomb stazion 1943. 7 Settembre,

(Fig. 4) Sapri, fotografia erea del bombardamento del 7 settembre 1943 in cui si vede colpito il ponte e la galleria della linea ferroviaria Sapri-Reggio a ridosso della collinetta del Timpone.

L’immagine sopra è tratta da blog web all’indirizzo http://www.1943salerno.it/ritrovamenti/71-bombardiere-b-26-marauder-41-18048.html. Su questo blog web troviamo interessanti notizie sui bombardamenti di Rivello e di Lauria con documenti a cura di Nicola Manfredelli di Lauria di voli aerei di velivoli con bandiera americana. Sempre recentemente, Antonio Scarfone (2) scrive che: “Sapri fu bombardata più volte nel 1943 dalla Northwest African Startegic Air Force (NASAF) con il subcomando della Northwest African Air Force (NAAF). Ci furono molti bombardamenti ( i più tradici quelli dell’8 e 10 settembre). Queste tutte le date: 28/7/43, 30/8/43, 31/8/43, 7/9/43, 8/9/43, 10/9/43, 11/9/43, 16/9/43.”. Il 7 settembre 1943 Sapri subì l’ennesima triste e tragica sorte. Interi quartieri di Sapri furono rasi al suolo o subirono danni irreparabili agli edifici esistenti, come a San Giovanni e sotto le gallerie della linea ferroviaria in prossimità della collinetta del Timpone. Il 7 settembre 1943 perirono migliaia di inermi sapresi che sostavano proprio all’imbocco della galleria. Nel saggio all’indirizzo web http://www.1943salerno.it/ritrovamenti/71-bombardiere-b-26-marauder-41-18048.html, dove si parla dei bombardamenti subiti dalla popolazione civile a Sapri nell’estate del 1943, una ricerca del geom. Nicola Manfredelli e Antonio Pierro di Lauria. Nel saggio è scritto che: La mattina del 2 settembre aerei della RAF sorvolarono la zona, per individuare obiettivi strategici da bombardare ma anche per controllare i movimenti delle truppe italogermaniche. Il 3 settembre gli alleati diedero inizio all’operazione Baytown, sbarcando sulle coste all’estremo sud della Calabria e intensificando le azioni contro le principali strade che conducevano a Salerno. Il 7 settembre furono bombardate contemporaneamente sia Lauria che Sapri da due diversi Bombing Group e precisamente: Il 321° decollato con 36 velivoli da Soliman, in Tunisia, colpì Lauria, mentre il 320°, con 41 aerei, ritornò a colpire Sapri. Nel centro potentino i morti civili furono 39. A Sapri la popolazione si era rifugiata nella galleria ferroviaria del Timpone, sede anche dell’infermeria militare del 18° Reggimento Costiero. Le bombe caddero sulla galleria provocandone il crollo e uccidendo quasi 50 persone, tra civili e militari.”. Sempre recentemente sul sito web all’indirizzo http://saprifoto.blogspot.com/2012/04/blog-post.html sono state pubblicate queste immagini fotografiche (Figg. 3-4), dove sono stati pubblicati alcuni documenti del rapporto militare del “Rapporto operazione di intelligence n. 62 – 15 agosto 1943” del Ten. James R. Marcia Jr., Captain Air Corps Gp. Intelligence O.. Con questi scatti fotografici eseguiti sorvolando la baia di Sapri si studiarono i punti e gli obiettivi da bombardare in seguito. Si tratta di immagini fotografiche di un rilievo aereofotogrammetrico che testimoniano l’operazione avvenuta nell’atto del bombardamento e lo studio dei successivi obiettivi da colpire.  Nel rapporto è scritto che: “Questa mattina sono decollati 28 B-26 del 320° Gruppo Bombardamento per bombardare lo scalo ferroviario di Sapri, Italy. Essi sono stati scortati da 36 P-38 del 1° Gruppo Caccia. Quattro B-26 ritornati in anticipo, 3 erano di scorta, 1 a causa della perdita idraulica, L’obiettivo è stato bombardato con successo, 24 B-26 sono ritornati sani e salvi a questa base.”.

L’arrivo a Sapri delle truppe Inglesi

Rientrando a Sapri, in seguito alla disfatta e fuga dei tedeschi ed all’arrivo in città delle truppe anglo-americane, mio nonno Francesco, ogni mattina, si recava a fare il barbiere nel campo militare allestito dagli Inglesi. Mio nonno, venne a sapere che gli Inglesi facevano prigionieri i collaborazionisti del regime fascista e così decise di salvare l’Avvocato Vincenzo Peluso che per anni ha ricoperto la carica di Podestà – autorità del regime Fascista. Mio nonno mi raccontò che si recò a casa dell’Avvocato Peluso e lo nascose in un grosso baule e quando arrivarono gli Inglesi non lo trovarono. La cosa mi fu confermata dallo stesso “Avvocato” il quale ha sempre avuto una particolare riconoscenza per la mia famiglia paterna. Mio nonno Francesco, a causa del fatto che non aveva mai preso la tessera fascista ebbe non pochi problemi dal regime Fascista a Sapri. Mio nonno mi raccontava che i fascisti gli requisirono gli specchi della sua barberia. Seppi in seguito che egli partecipò a delle azioni mirate a salvare la vita di Francesco Saverio Nitti, confinato dal regime fascista nella sua villa ad Acquafredda e che uno dei notabili fascisti a Sapri era il Cavaliere Sommese.

L’8 settembre l’Armistizio ed il proclama di Badoglio

L’armistizio di Cassibile (detto anche armistizio corto) è un episodio della seconda guerra mondiale con il quale, il 3 settembre 1943, l’Italia proclamò la resa incondizionata agli Alleati. Il pomeriggio dell’8 settembre 1943 alle ore 17:30 (18:30 per l’Italia), Radio Algeri trasmise il proclama in lingua inglese per bocca del generale statunitense Dwight Eisenhower. Alle 19:42 italiane il proclama Badoglio dell’8 settembre 1943 giunse dal primo ministro Badoglio trasmesso anch’esso dai microfoni dell’EIAR. Dunque tutto si svolse in quei tragici giorni e Sapri pagò ancora una volta il caro prezzo per il bene dell’intera Nazione. Per questo motivo, nel 2012, l’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con un Decreto Legislativo DPR n. 169 (se non erro) del 19 Settembre 2012 conferì a Sapri il titolo onorifico di Città. La città di Sapri ricorda con una cerimonia le vittime del 15 agosto 1943, ed il Comune di Sapri ha eretto una lapide marmorea intitolando la Piazza ai “Martiri civili del 15 agosto 1943”.

Il risarcimento dei danni di guerra ai Sapresi con l’avvento della Repubblica

Anche la mia famiglia paterna come tante altre a Sapri potè godere dell’indennizzo per i danni di Guerra subiti in occasione dell’ultimo conflitto Mondiale. Mio padre Gennaro si recò a Salerno per avere il riconoscimento dei danni subiti ad alcuni fabbricati proprietà di mia nonna paterna Rosa Pasquale. Non furono una fortuna ma tanto bastò per poter edificare l’edificio in cui ho vissuto gran parte della mia infanzia. Devo però segnalare in proposito che a Sapri il Municipio nel …….ha negato la possibilità a tantissimi cittadini che possedevano ruderi di edifici crollati o abbattuti in seguito agli eventi bellici del 1943. Infatti, l’attuale obsoleto Piano di Attuazione Zonale di Recupero allegato al Piano Regolatore Generale di Sapri,  ancora vigente, vieta la ricostruzione o il recupero di edifici se questi risultano stati demoliti in seguito ad eventi bellici, in barba alla Normativa vigente in materia Urbanistica che esalta ed incoraggia il recupero Urbano. Nel lontano 1976, il Consiglio Comunale di Sapri approvò un elenco di cittadini a cui fu permesso di ricostruire in deroga alle disposizioni vigenti ma ne escluse molti altri che avevano diritto. Ancora oggi a Sapri si possono vedere nei giardini ruderi di edifici anche storici che non sono stati mai recuperati mentre interi angoli della cittadina ormai pullulano di scatolette di cemento brutte e anguste. La stessa chiesa di S. Giovanni Battista dal campanile antichissimo è stata demolita.

Note bibliografiche:

(1) Attanasio Francesco, “Sapri, incursioni nella notte dei tempi“, stà in ” I Corsivi”,  Dicembre 1987, Anno II, n. 12, pp. 9-10; l’articolo fu citato da Felice Cesarino, ‘La Lucania del barone Antonini’, stà in ”I Corsivi”, n. 3, 1988; “I villaggi deserti del Cilento”, rivista ‘i Corsivi’, Gen.-Feb., 1988, anno III, n. 1-2, Sapri, pp. 12-13; “La pittura locale a Villa Guariglia“, rivista “I Corsivi”, Luglio 1987, anno II, n. 7, Sapri, p. 29; “Notizie storiche su Castelruggero“, rivista “I Corsivi”, Sapri, dic. 1988, anno II, n. 12, pp. 13-14; “Per un centro di storia cilentana“, rivista “I Corsivi”, Sapri, Nov. 1986, anno I, n. 9, p. 23; “Per un’ area di riequilibrio naturale”, rivista “I Corsivi”, Agosto 1986, anno I, n. 6, Sapri, p. 17; “Le fortificazioni primo-ottocentesche del litorale saprese attraverso alcuni disegni inediti”, rivista ‘Progetto’, Salerno, Luglio 1994, anno V, n. 2., pp. 3-4; “Per una politica del recupero“, stà nella rivista ‘Progetto’, Salerno, Maggio 1994, Anno V, n. 1, pag. 11; “I villaggi deserti del Cilento”, “Progetto”, Salerno, Aprile 1995, anno VI, n. 2, p. 16; “Analisi sull’Evoluzione storica-Urbanistica di Sapri“, a mia firma, per il nuovo Piano Regolatore Generale (P.R.G.) del Comune di Sapri, redatto dal Prof. Francesco Forte, 1998 (Archivio Storico Attanasio); si veda pure: ‘Le più antiche carte dell’Italia annesse ai più antichi codici greci conosciuti’, stà sulla rivista web ‘Zedinfo’, curata da Tonino Pitarresi, Palermo, ed. ZED, Gennaio 2018, consultabile collegandosi a: http://www.zedinfo.it/?p=9840

(…) Scarfone Antonio, “Presenze geomitologiche nell’area costiera di Sapri”, stà in “Memorie descrittive della Carta Geologica d’Italia”, XCVI (2014), pp. 447-460, pubblicato su un sito dell’ISPRA

(…) Morris Eric, La guerra inutile. La campagna d’Italia 1943-45, Milano, Longanesi, 1993,

(…) Clark Mark, Le campagne d’Africa e d’Italia della 5ª Armata americana, Gorizia, Editrice goriziana, 2010

(…) Mandelli, Brown, Kittel, Graf, Consolitated B-24, Liberator North American B-25 Mitchell, Martin B-26 Marauder,  ed. R.E.I., 2017, e- book acquistabile su google libri

7 Commenti

  1. Avatar di César Bruno César Bruno ha detto:

    Buon giorno. Come potrei fare per leggere l’articolo? Quattro membri della mia famiglia, di cognome Spoto, morirono sotto quelle bombe

  2. Avatar di Cesar Bruno Cesar Bruno ha detto:

    Villavicencio, 17 giugno 2020

    Carissimi amici,

    buona sera dalla Colombia. Non sono riuscito a leggere l’articolo per me di particolare importanza, per quanto sotto quelle bombe sono morte quattro persone della mia famiglia di cognome Spoto.

    Un saluto dai sapresi della Colombia.

    CÉSAR BRUNO

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  3. Avatar di Enzo Enzo ha detto:

    Mio nonno rimase ferito nel bombardamento della galleria al timpone, era stato assegnato al Btg Costiero. Mi facevo raccontare sempre questi ricordi . Come ad esempio i caccia che passavano a mitragliare sulle spiagge con le persone in acqua che facevano il bagno. Peccato non aver raccolto le tante testimonianze oculari di quegli eventi che fino a qualche anno fa erano ancora presenti.

    1. Avatar di Sapri rouinata Sapri rouinata ha detto:

      Buonasera, potrei conoscere il tuo Cognome perchè vorrei pubblicare sul blog questa tua bella segnalazione. Se hai foto dell’epoca sarebbero per me gradite.

  4. Avatar di Biagio Biagio ha detto:

    Buonasera, il mio pro-zio Caporal Maggiore dell’Esercito Nicola Palazzo di Adelfia (BA) è una delle vittime di quel bombardamento. Da molto avremmo voluto conoscere i dettagli di quella brutta giornata. Potrei essere contattato in privato tramite la mia mail? Grazie mille

  5. Avatar di Mangravita Carmine Mangravita Carmine ha detto:

    Buongiorno, anche se ho solo sentito parlare di quei tragici giorni, ne sono sempre rimasto scosso leggendo i loro nomi ogni anno sul monumento a loro dedicato. Stamani mi sono svegliato col pensiero del bombardamento di Sapri. Ho ricordato nel cuore tutte quelle persone, come le persone che sono morte in questi giorno a mare in Calabria. Le ho ricordate con una preghiera. Grazie a voi che tenete vivo questo ricordo.

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