Nel 1435, Scidro nella carta di Beccari(o)

Ms parm1613

(Fig. 1) Carta nautica o portolano per i naviganti di Battista Beccari, del 1435 (3).

Nel 1978, pubblicai a stampa lo studio dal titolo: “Sapri, incursioni nella notte dei tempi“ (1). In seguito, molte delle notizie storiche contenute nel precedente studio (1), con i do- vuti approfondimenti, frutto di studi e ricerche durati anni, furono da me pubblicate e contenute nella Relazione “Evoluzione storico-urbanistica di Sapri“, redatta per il nuovo Piano Regolatore Generale del Comune di Sapri, di cui fui incaricato e, depositata in Co- mune (1). Proprio nella Relazione redatta per il PRG del Comune di Sapri, in cui, parlan- do di ‘Scidro’ (la ‘Skidros‘, una delle tre colonie sibaritica citata dal geografo Strabone) (3), segnalai un’interessantissima notizia circa la citazione di una ‘Scidro‘ in una carta nauti- ca del XV secolo. In quello studio scrivevo:  “Se Sapri è un nome antico, è chiaro che non vi può corrispondere l’antica Skidros di Erodoto, a meno che ‘Scidros’ non sia una traduzione del nome in lucano o risalga ad un periodo pregreco e prelucano. In latino non esiste que- sto nome anche se scrittori locali ci dicono che ‘Scidrus’ passò nel 273 alla Lega di Roma. Molto più alla mano è però la derivazione dallo aggettivo greco ‘Sapros’ (putrido, marcio), con riferimento alla presenza di paludi” . “Scidro figura sulla carta nautica della nautica dell'” Italia” di Battista Becario, del 1435 (fig.3) (3)“. Infatti, il toponimo di Sapri, trasfor- mato in ‘Scidro’, figura nella carta nautica di Battista Beccari (o) (2). Nella carta nautica di Battista Beccario, datata 1435, tra le località costiere del Mare Tirreno, sotto la scritta del toponimo di Policastro, annovera e si legge chiaramente un “Scidro” (Fig. 1) (2). La carta, pubblicata da Almagià e da Silvana Gorreri (3), è conservata alla Biblioteca Pala- tina di Parma (3) ed è l’unica citazione del toponimo di Sapri, trasformato in un ‘Scidro‘. La ta- vola manoscritta su pergamena, è datata e firmata “Baptista Becharius civis Janue compo- sto hanc cartam anno domini millex.o CCCC.XXX.V di mense iulij”. I toponimi sono scritti in una piccola textualis con elementi corsivi in colore nero (come Scidro), ma in rosso e a moduolo maggiore le città più importanti (come Policastro). Nutriamo dei dubbi sulla correttezza del toponimo di ‘Scidro‘ citato nella carta del Beccari(o), in quanto ‘Sci- dro’ è citato sotto ‘Pollicastro’ (Policastro) e Maratia (Maratea) e non come di solito è ac- caduto nelle più vecchie carte nautiche che segnavano il toponimo di Sapri posto sotto Policastro ma prima di Maratea e Scalea. La carta del Beccari(o) è datata 1435 ed in quel periodo iniziavano a circolare le carte di derivazione tolemaica che verranno pubblicate più tardi a stampa.

Battista Beccari, 1613, tav. 2 , PParma

(Fig. 2) Carta nautica o portolano per i naviganti di Battista Beccari(o), del 1435 (3).

Battista Beccari, 1613, tav. 2, Palatina Parma(Fig. 3) Particolare delle coste meridionali della carta nautica di Battista Beccario (3).

La carta nautica di Battista Beccari(o) (Fig. 1-2-3).

La carta nautica di Battista Becari(o), del 1435, pubblicata (Fig. 1), con l’ingrandimento del particolare della costa Tirrenica de’Italia che cita il toponimo di ‘Scidro’, è conservata alla Biblioteca Palatina di Parma Italia (II, 21,1613)(3). E’ una carta nautica o portolano manoscritta e miniata su pergamena, firmato e datata, “Baptista Becharius civis Janue composto hanc cartam anno domini millex.o CCCC.XXX.V di mense iulij”, cm. 66 x 96,5, le- gatura cm 66,5 x 35,5. Battista Beccari, noto anche come Baptista Beccharius (nome an- che a volte “Beccaria”, “Beccari” o “Bedrazio”), fu un cartografo genovese del XV secolo. Praticamente nulla è noto della sua vita. Battista è probabilmente un parente (forse un figlio?) di un precedente cartografo genovese Francesco Beccario, autore di un portolano del 1403. Battista Beccario è autore di due grafici portolani notevoli conservati alla Baye- rische Staatsbibliothek di Monaco di Baviera (3).

Note bibliografiche:

(1) Attanasio F.,“Sapri, incursioni nella notte dei tempi“, stà in ” I Corsivi”, 1987, Anno II, n. 12, pp. 9-10. Si veda pure: Silvestri A., ‘La popolazione del Cilento nel 1489’, Salerno, 1956; vedi pure Attanasio F., ‘I villaggi deserti del Cilento’, stà i “I Corsivi”, pp. 12, 13; Si veda pu-re: Attanasio F., “Analisi sull’Evoluzione storica-Urbanistica di Sapri“, a mia firma, per il nuovo Piano Regolatore Generale ( P.R.G.) del Comune di Sapri, redatto dal Prof. Frances-co Forte, 1998, p. 8.

(2) Cesarino F., Sapri archeologica, stà in “I Corsivi”, Marzo, 1987, n. 3, p. 5.

(3) La carta nautica di Battista Becario, del 1435, è conservata alla Biblioteca Palatina di Parma (Ms. Parm. 1613), Membr., 1435 (luglio). E’ stata pubblicata da Almagià R., Topono- mastica dell’Italia in alcune carte nautiche medioevali, stà in “Monumenta Italia Cartogra- phica”, I.P.S., Firenze, 1929, ed. Forni, tav. III, 3). La carta è stata pubblicata da Gorreri S., stà in Carte per navigare, la raccolta di porto- lani della Biblioteca Palatina di Parma, a cura di De Pasquale A., ed. MUP, Parma, 2009, tav. 2, p. 25. Battista Beccario è autore di due grafici portolani notevoli conservati alla Bayerische Staatsbibliothek di Monaco di Baviera, Germania (Mapp. XXV, 1y).

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