
Gli studi
Per la ricostruzione storica delle nostre terre e dei nostri luoghi nel periodo medievale, dai primordi fino al XVI secolo in poi, la documentazione sulle fonti storiche sono molto scarse. Delle poche fonti e documentazione a noi pervenutaci, la cartografia medievale, e con essa le carte nautiche e portolani antichi e manoscritti, rappresentano delle valide testimonianze per la toponomastica dell’epoca. Attraverso la toponomastica medievale, che figura sulle carte antiche, possiamo suffragare alcune ipotesi sull’esistenza o meno di alcuni centri antichi. Come è noto, la cartografia ( le carte geografiche), manoscritte della antichità, possono fornire un valido contributo alla storiografia ed alla toponomastica dei luoghi in quanto, attraverso una serie di informazioni in essa contenute si può risali- re all’epoca, alle origini di un luogo nell’antichità e quindi alla sua presenza, come ad e- sempio il toponimo di un luogo nell’antichità o la sua approssimativa ubicazione. I por- tolani o le carte nautiche (le prime conosciute) realizzati nel XIII secolo in Italia, e più tardi in Spagna e Portogallo, noti per la loro precisione cartografica, che ci permettono di affermare che Sapri, sia pur scalo marittimo di minore importanza (non figura mai in rosso), sia stato conosciuto nell’antichità. La scoperta del toponimo ‘Sapri’, in alcune car- te medievali manoscritte, testimonia e prova l’esistenza documentata di un approdo o un porto conosciuto dal nome di ‘Sapri’ nel XVI sec. Il toponimo di Sapri si ritrova, talvolta modificato in ‘Sapra’ o ‘Safri’ tra i centri costieri annoverati in molte carte nautiche e portolani del XIII e XIV secolo. Sapri, figura e viene annoverato tra i porti o approdi cono- sciuti sulla costa del Mare Tirreno dell’Italia.
Sapri, in alcune carte nautiche dei fratelli Pizzigano, del 1365 (2).
Domenico e Francesco Pizzigano, noti come i fratelli Pizzigani, erano cartografi venezia- no del XIV secolo. Il suo nome è a volte dato come Pizigano (solo una ‘z’) nelle fonti più vecchie. I fratelli Pizzigani, sono principalmente conosciuti per la costruzione di un Por- tolano, firmato e datato 1367 (ma delineato due anni prima), conservato nella Biblioteca Palatina di Parma (2). Misura 138 per 92 centimetri, è uno dei più grandi mappe di quel periodo. Il portolano Pizigano del 1367 è notevole per andare oltre i normali confini geo- grafici di mappe contemporanee (Mediterraneo e Mar Nero) per includere ampie fasce dell’Oceano Atlantico, la penisola scandinava nord e il Mar Baltico e del Mar Caspio. C’è qualche controversia sulla paternità e l’attribuzione dell’autore. La nota sul bordo della mappa, afferma (in una sola lettura): “” MCCCLXVII./ Hoc opus compoxuid franciscus: /pizigano veneciarum et dom(i)n(icus) / pizigano in Venexia meffecit: / die decembris: “L’i- potesi comune è che si tratta di due fratelli, Francesco Pizzigano e Domenico Pizzigano, tra le varie ipotesi alternative che Francesco era figlio di Domenico, Piuttosto che suo fratello (e che Domenico potrebbe essere morto da questa data), che “domnus” è un titolo per un prete, che il vero nome del secondo autore è Marco, che una chiara lettura della nota di autore sembra più simile ‘Rardus’ – o (Ge) rardus, Gerardo; che ci potrebbero es- sere tre fratelli (Francesco, Domenico, Marco / Gerardo). Era consuetudine riferirsi ai fratelli come il Pizigani (uno z) La scoperta della mappa 1424 di Zuane Pizzigano nel XX secolo suggeriva una r – ortografia a un doppio z. Questa carta non viene citata da Alma- già e non viene segnalata nemmeno dallo studioso francese De La Ronciere che cita e pubblica un simile Atlante Veneziano del fine secolo XIV che, quì non pubblichiamo per- chè non riporta Sapri (3). Tuttavia, nelle due carte nautiche che quì pubblichiamo (Figg. 1-2-3), figura l’antico toponimo di Sapri. La carta alla Biblioteca Palatina di Parma, ri- porta Sapri, il suo porto o il suo originario toponimo. Non abbiamo potuto esaminare de visu la carta conservata a Parma, ma dagli ingrandimenti delle loro fotoriproduzioni pubblicate a stampa, possiamo confermare che lo scalo marittimo di Sapri è citato.

(Fig. 1) Carta nautica di Francesco e Domenico Pizzigano del 1365 (2).

(Fig. 2) Carta nautica di Francesco e Domenico Pizzigano del 1365 (2).
La carta nautica del 1373 di Francesco Pizzigano alla Biblioteca Ambrosiana
L’altra carta nautica attribuita a Francesco Pizzigani ‘Portolano del Mediterraneo’, che quì pubblichiamo (Fig. 3) è datata 1373 ed è conservata alla Biblioteca Ambrosiana a Milano. Il più antico manufatto cartografico originale della Biblioteca del Congresso: un grafico nautico. Secondo quarto del XIV secolo. Anche questa carta nautica o portolano datata 1373, risulta essere molto interessante per il toponimo originario di Sapri. L’immagine della carta in questione (Fig. 3) si può ottenere collegandosi al sito: https://en.wikipedia. org/wiki/Portolan_chart. Recentemente abbiamo ottenuto dalla Biblioteca Ambrosiana di Milano, la fotoriproduzione del file digitale tratto dall’originale della carta nautica di Francesco Pizigano del 1373 (4)(Fig. 3) e della foto successiva ingrandita con le nostre co- ste dell’Italia del sud che quì pubblichiamo (Fig. 3 successiva). In essa si possono vedere i porti di Salerno e Scalia (Scalea), segnati di colore rosso, mentre con il colore nero (oggi un grigio sbiadito e con una scrittura gotica), vengono elencati i porti minori tra cui quel- lo di Sapri e Policastro. Purtroppo, come si può vedere, i toponimi dei porti della nostra costa, non sono decifrabili a causa delle linee di distanza convergenti proprio verso il porto di Sapri. Non abbiamo potuto esaminare de visu l’originale e, purtroppo dall’in- grandimento del file digitale si evince che le linee di distanze di colore rosso, convergen- do tutte in un punto adiacente alla porzio- ne che interessa propio i toponimi dei porti che a noi interessano, non si distinguono con chiarezza i toponimi ivi riportati. Nell’in- grandimento (Fig. 3), si vede, sotto il toponimo di ‘Panecastro‘ (Policastro), segnato an- che questo con il colore nero il toponimo del porto di Sapri, noi leggiamo un ‘Safri’.

(Fig. 3) Carta nautica di Francesco Pizigano del 1373, ‘Portolano del Mediterraneo’, conser- vata alla Biblioteca Ambrosiana a Milano – fotoriproduzione dall’originale (4).

(Fig. 3) Carta nautica di Francesco Pizigano del 1373, ‘Portolano del Mediterraneo’, conser- vata alla Biblioteca Ambrosiana a Milano – fotoriproduzione dall’originale (4).

(Fig. 3) Carta nautica di Francesco Pizigano del 1373, ‘Portolano del Mediterraneo’, conser- vata alla Biblioteca Ambrosiana a Milano – fotoriproduzione dall’originale (4).


(Fig. 3) Carta nautica di Francesco Pizigano del 1373, ‘Portolano del Mediterraneo’, conser- vata alla Biblioteca Ambrosiana a Milano – fotoriproduzione dall’originale – Ingrandimen to della fotoriproduzione su concessione della Biblioteca Ambrosia di Milano (4).


(Fig. 4 e 5) Carta nautica di anonimo, fine secolo XIV, Biblioteca Nazionale di Parigi.
Bibliografia:
(1) Attanasio F., “Sapri, incursioni nella notte dei tempi“, stà in ” I Corsivi”, n. 12, 1978;
(2) (Fig. 1-2) Carta nautica di Francesco e Domenico Pizigano, firmata e datata 1367, con- servata nella Biblioteca Palatina di Parma (Ms. Parm. 1612), Membr., 1367 (dicembre 12), Venezia, cm. 87 x 128. La carta è stata pubblicata da Gorreri S., stà in Carte per navigare, la raccolta di portolani della Biblioteca Palatina di Parma, a cura di De Pasquale A., ed. MUP, Parma, 2009, p. 17. Le immagini delle figure nn. 1-2, della carta dei fratelli Pizziga- ni, conservate alla Biblioteca Palatina di Parma, sono tratte e pubblicate da Schuler C. J., Cartografare il mondo, ed. Logos, Modena, 2010, pp. 22-23.
(3) (Fig. 4-5) De La Ronciere A. M., M. Mollat Du Jourdin, I portolani, carte nautiche dal XIII al XVII secolo, ed. Bramante, Milano, 1992, tav. n. 10 a colori e, commento alla tavole, pag. 199.
(4) (Fig. 3) Carta nautica di Francesco Pizigano del 1373, Portolano del Mediterraneo, con- servata alla Biblioteca Ambrosiana a Milano (collocazione: manoscritti: SP_10_29). Si ve- da: Fischer (1886: p.148-51). Si veda pure il sito: https://en.wikipedia.org/wiki/Portolan_ chart. L’immagine che pubblichiamo (Fig. 3) è la fotoriproduzione ordinata ed ottenuta su concessione dalla Biblioteca Ambrosiana di Milano.
