Nel 1706, la cappella del S.S. Rosario in via Cassandra a Sapri

A Sapri, quasi verso la fine della via Cassandra, prima di arrivare nella Piazza Plebiscito si trova una piccola ma antichissima cappella o chiesetta, la Chiesetta o Cappella del S.S. Rosario.

img_2280

(Fig. 1) Cappella del S.S. Rosario, in via Cassandra a Sapri.

La facciata della Cappella del ‘S.S. Rosario’, come si vede in Fig. 1, è semplice. In via Cassandra a Sapri,  l’ingresso principale è sormontato dalla lapide marmorea su cui è stata incisa una scritta in latino illegibile e che andrebbe ripulita. La scritta, ci ricorda le sue origini.

img_2282

(Fig. 2) Lapide marmorea che sormonta il portale d’ingresso della Cappella del SS Rosario

18198182_10211031883810797_96249889902703355_n

(Fig. 3) Interno e altare della Cappella del S.S. Rosario in via Cassandra a Sapri

La preesistente cappella del SS. Rosario e l’altra di via Cassandra

Dell’antica Cappella del ‘Santo Rosario’, ne parla il Tancredi (6), che scriveva in proposito: “Fu fondata da D. Francesco Antonio Magaldi di Torraca, Canonico Cantore della Cattedra-le di Policastro, nel feudo di Sapri dei Palamolla, nel 1706 e fu dotato dei seguenti beni: un  capitale di 145 ducati, 4 vigneti in Sapri colla rendita di 200 ducati; un castagneto al Castel-laro di Capitello ed una chiusa al Pallarete, colla rendita di 10 carlini (= 20 ducati); 40 vac- che, colla rendita di 160 ducati; mezzo tomolo di terra pure in Sapri, colla rendita di 4 carlini. Il tutto assommava a 525 ducati (7). Il Tancredi riporta il documento diocesano (7) che descrive le rendite ed i beni assegnati a questa Cappella. Di questa antica Cappella di Sapri, ne parla il prelato Rocco Gaetani, nel suo libro su Torraca (1). Il Gaetani, racconta a proposito della cappella in questione che essa si trovava nel piccolo e nuovo quartiere del ‘Rosario’ e poi aggiunge: “la ‘Venerabile cappella del S.S. Rosario di Sapri, appartenne e rimase amministrata dal clero di Torraca fino al 1719, anno in cui fu elevata a parrocchia dal Vescovo di Policastro Mons. Andrea De Robertis.”Sempre il Gaetani che a proposito della Cappella del SS. Rosario aggiunge: “L’antica cappella era sita ove al presente vedesi la farmacia Gaetani e propriamente attigua alla casa di Paolo Pietro Brandi” e trovandosi in cattive condizioni “perchè in parte diruta”, oltre di un metro inferiore al piano della strada venne così richiesta in permuta dal dott. Francesco Gaetani.“. Così interdetta (alle Sante messe) venne richiesta al fine di averla in permuta con un altra”. In seguito il Gaetani la impianterà nella sua proprietà sita lungo la strada Cassandra.

Nel 1600, a Sapri, in via Cassandra vi era l’antica cappella del SS. Rosario

Il sacerdote Rocco Gaetani (…), di Torraca, nel suo “La fede degli avi nostri – Ricordi storici della chiesa di Torraca”, parlando del “Porto di Sapri elevato a Parrocchia” e delle sue origini a p. 32, in proposito scriveva che: “la ‘Venerabile cappella del S.S. Rosario di Sapri, appartenne e rimase amministrata dal clero di Torraca fino al 1719, anno in cui fu elevata a parrocchia dal Vescovo di Policastro Mons. Andrea De Robertis.”. Sempre il Gaetani che a proposito della Cappella del SS. Rosario aggiunge: “L’antica Cappella era sita, ove al presente vedesi la farmacia Gaetani, e propriamente attigua alla casa di Paolo Pietro Brandi e trovandosi in cattive condizione di non permettere l’esercizio dei sacri ufficii, perchè in parte diruta e con una servitù di finestra da non potersi inalzare dal livello, oltre di un metro inferiore al piano della strada, essendovi stata sospesa la celebrazione delle messe, così interdetta venne richiesta dal Dottor Francesco Gaetani fu Giovanni, al fine di averla in permuta ad un’altra ecc…”. In seguito il Gaetani la impianterà nella sua proprietà sita lungo la strada Cassandra. Dunque, in via Cassandra, già nel 1600 esisteva un’antica cappella intitolata al SS. Rosario e, poi in seguito, sarà costruita l’altra con la permuta che ottennero i Gaetani e che apparterrà al clero di Torraca fino al 1719. Come scrive il Gaetani, la cappella del SS. Rosario era “intra moenia”, si trovava sempre a via Cassandra ed essa, si trovava attigua alla casa di Pietro Paolo Brando vicino la Farmacia Gaetani che esisteva nel 1800.

Nel 1706, la visita pastorale a Sapri del Vescovo Cione

Di questa cappella, nel 1706, ne parla anche il Vescovo G. M. Cione nel suo “libro dei conti” (1). La Cappella che oggi vediamo in via Cassandra ed illustrata in fig. 1, non è quella originaria che pure è esistita ma è quella avuta in permuta dal dott. Francesco Gaetani che la impiantò nella sua nuova proprietà lungo la via Cassandra dove si trova e si vede attualmente e dove poco distante si trova l’attuale proprietà degli eredi Gaetani. Dell’epoca della dominazione aragonese nel Regno di Napoli, Sapri, il suo porto ed il suo entroterra, doveva appartenere alla Contea aragonese di Policastro, costituitasi a seguito della donazione concessa da Re Ferrante d’Aragona al suo primo ministro Antonello de Petruciis, il quale, con il consenso del re, associò il figlio Giovanni Antonio de Petruciis alla Contea di Policastro che ormai si estendeva, in un unico complesso da Novi (Novi Velia) oltre Policastro (2).

Nel 1706, la cappella del SS. Rosario di Sapri fu dotata di un castagneto al Castellaro di Capitello

Riguardo l’antica cappella del SS. Rosario a Sapri, posta appunto nel piccolo quartiere del “Rosario”, Luigi Tancredi (…), nel suo “Sapri giovane e antica”, a p. 58 che scriveva in proposito: “Fu fondata da D. Francesco Antonio Magaldi di Torraca, Canonico Cantore della Cattedrale di Policastro, nel feudo di Sapri dei Palamolla, nel 1706 e fu dotata dei seguenti beni: un  capitale di 145 ducati, 4 vigneti in Sapri colla rendita di 200 ducati; un castagneto al Castellaro di Capitello ed una chiusa al Pallarete, colla rendita di 10 carlini (= 20 ducati); 40 vacche, colla rendita di 160 ducati; mezzo tomolo di terra pure in Sapri, colla rendita di 4 carlini. Il tutto assommava a 525 ducati (26)”. Il Tancredi riporta il documento diocesano (7) che descrive le rendite ed i beni assegnati a questa Cappella. Di questa antica Cappella di Sapri, ne parla il prelato Rocco Gaetani, nel suo libro su Torraca (1). Il Tancredi (…) a p. 58, nella sua nota (7) postillava che: “(26) A.D.P.: Ufficio Amministrativo Diocesano: Sapri, Capp. S. Rosario 1706.”. Dunque, secondo l’antico documento diocesano presentato dal Tancredi, la cappella del SS. Rosario in via Cassndra a Sapri era stata dotata di un “castegneto al Castellaro di Capitello ed una chiusa al Pallarete, colla rendita di 10 carlini (= 20 ducati)”. Una piccola cappella fondata dal Barone Palamolla dotata di un castagneto al Castellaro di Capitello.

La cappella di S. Vito a Sapri

Forse vi è una relazione con la recente notizia dell’amico Domenico Smaldone, che ha pubblicato alcuni documenti che attestano la vendita di un’altra cappella, la Cappella di S. Vito che Giovanni Antonio Brando di Torraca vendeva il 31 maggio 1746.

12472504_10208583158690798_6873593806699782668_n

13681033_10208591860148329_5781044040818348279_n

Note bibliografiche: 

(1) Gaetani R., Gian Giacomo Palamolla detto il Palemonio, Roma, 1914, p. 11; Si veda pure: Gaetani R., “La fede degli avi nostri, o ricordi storici della Chiesa di Torraca“, Roma, 1906

(2) Ebner P., Chiesa Baroni e Popoli nel Cilento, ed. di storia e letteratura, Roma, 1982, vol. I, pp. 592-593.

(3) Archivio della Badia di Cava dei Tirreni, Aprile 1481, XV, LXXXV, 98; e citata da Ebner P., op.cit., vol. II, p. 592.

(4) Gaetani R., Gian Giacomo Palamolla detto il Palemonio, Roma, 1914, p. 42; la notizia è tratta da un documento: “Visitatio Episcopi Felicei“, datato 16 dic. 1629, che il Gaetani ri-porta integralmente.

(5) Di Luccia P.M., L’Abbazia di S. Giovanni a Piro, Roma, 1700.

(6) Tancredi L., Sapri giovane e antica, ed. Parallelo 38, Villa S. Giovanni, 1985, p. 58.

(7) Archivio Diocesi di Policastro – Ufficio Amm.vo diocesano, Sapri, Capp. S.Rosario 1706.

Rispondi